Focus: Sicurezza - Dal 15 ottobre più occhi sulla città

Sentinelle fisse e mobili collegate in tempo reale con la Polizia locale tra via Cavallotti, viale Trento, via Rovereto, piazzetta A. Freschi, piazzetta Costantini e piazza Risorgimento. Sono in arrivo anche i turni diurni.
Dal 15 ottobre il centro di Pordenone avrà un presidio in più.
Ogni sera, dalle 18 alle 24, gli steward urbani sorveglieranno l’area compresa tra via Cavallotti, viale Trento, via Rovereto, piazzetta A. Freschi, piazzetta Costantini e piazza Risorgimento. Saranno collegati in tempo reale con la Polizia locale e pronti a chiamare le altre forze dell’ordine.
Abbiamo messo sul tavolo risorse vere, dedicate a questo servizio, per affiancare il lavoro della Polizia locale e rispondere con fatti concreti alle preoccupazioni dei residenti. E non ci fermiamo qui: stiamo definendo anche ulteriori turni diurni, perché l’obiettivo è garantire la presenza sul territorio nell’arco dell’intera giornata.
In breve
Quando: dal 15 ottobre, ogni sera dalle 18 alle 24
Dove: via Cavallotti, viale Trento, via Rovereto, piazzetta A. Freschi, piazzetta Costantini, piazza Risorgimento
Come: sentinelle fisse sui punti critici e sentinelle mobili in rotazione sull’intera zona, in contatto diretto con la Polizia locale
Prossimi passi: turni diurni inizieranno a breve
Pordenone deve camminare a testa alta
Siamo stanchi che un manipolo di persone si senta in diritto di regolare i propri conti in pieno centro, riempiendo di violenza e insicurezza le cronache dei giornali e, soprattutto, le giornate dei cittadini. Siamo stanchi anche di vedere l’immagine di Pordenone infangata. La nostra è una città sana e laboriosa, e chi la vive ogni giorno merita di vederla raccontata per quello che è realmente.
Quando si parla di sicurezza ci sono le statistiche e i numeri. Ma sappiamo che oltre a questo c’è anche la percezione di sicurezza, che è altrettanto importante, se non di più. Per questo abbiamo rafforzato gli steward urbani. Sono sentinelle preziose, occhi che sorvegliano il territorio in modo costante. La città appartiene ai pordenonesi e a chi la rispetta.

Come funziona il presidio
Il servizio applica un modello che abbiamo già collaudato in via Mazzini e si basa su due livelli:
le sentinelle fisse tengono sotto osservazione i punti di aggregazione più critici;
le sentinelle mobili ruotano sull’intera zona e intervengono in supporto.
Le postazioni sono collocate seguendo le indicazioni della Polizia locale, per un monitoraggio a 360 gradi. La rotazione continua degli steward, unita alle soste frequenti e prolungate delle pattuglie della Polizia locale, ci permette di coprire l’intero quartiere e di intervenire esattamente dove serve.
Perché gli steward: più occhi, agenti liberi di intervenire
Affidare il presidio agli steward ci permette di preservare l’organizzazione della Polizia locale, che opera ogni giorno su più fronti. Destinare agenti a postazioni fisse in alcuni punti della città lascerebbe scoperti, in modo drastico, altri settori altrettanto importanti.
Con gli steward nel ruolo di sentinelle, invece, gli occhi sul territorio si moltiplicano e gli agenti restano pienamente operativi, pronti a intervenire ovunque ce ne sia bisogno.
Un sistema che funziona insieme
La sicurezza si costruisce ogni giorno, con presenza e continuità e senza slogan. Gli steward sono un tassello prezioso di un sistema che a Pordenone funziona grazie alla collaborazione tra Comune, Prefettura, Questura e forze dell’ordine, ciascuno nel proprio ruolo. Il lavoro dell’assessorato e della Polizia locale vanno proprio in questa direzione: concretezza, risorse dove servono e risposte rapide alle segnalazioni dei residenti. Pordenone è una città accogliente e vitale, e la sua serenità è un patrimonio da difendere insieme ai cittadini.
Grazie a chi lavora ogni giorno
Ringrazio gli steward e la Polizia locale per l’impegno quotidiano: dal lavoro dell’unità cinofila alle tante attività che gar
antiscono ogni giorno la sicurezza della città, spesso lontano dai riflettori.


